Palermo
Minardo chiama a rapporto la maggioranza
Per testare la tenuta della maggioranza regionale
Quattro ore di vertice per testare la tenuta della maggioranza di governo. Un primo obiettivo è stato raggiunto. Alla fine della riunione dell’Hotel delle Palme a Palermo i segretari dei partiti che sostengono il governo Schifani hanno messo nero su bianco l’impegno a portare la legislatura regionale a scadenza naturale. No, al voto anticipato.
Al vertice, convocato dal Commissario di Forza Italia nell’Isola Nino Minardo, hanno partecipato i responsabili regionali delle forze politche del centrodestra siciliano
Di sicuro, i dirigenti del centrodestra hanno tenuto conto della debacle registrata dal centrodestra alle recenti amministrative. Il mea culpa per le divisioni politiche che hanno portato a una parziale disfatta è spiegato in poche righe: “non si può ignorare il messaggio arrivato dalle urne , la responsabilità va attribuita all’esserci presentati divisi in tante realtà locali”.
L’obiettivo quindi è ripristinare “l’unità della coalizione” definita un valore irrinunciabile e condizione essenziale per continuare a garantire stabilità, buon governo e prospettive di sviluppo alla Sicilia.
Ma oltre a quanto riportato dal documento ufficiale, al vertice si sono registrati momenti di tensione: lo scontro tra Lega ed Mpa è ancora un nodo non risolto. Gli autonomisti di Lombardo contestano le scelte del leader leghista Luca Sammartino, assessore all’agricoltura e vicepresidente della regione, sui criteri nell’assegnazione delle risorse al settore primario.
Sullo sfondo si è discusso anche di come affrontare le variazioni di bilancio che presto arriveranno in aula all’Ars. Su questa tema toccherà al presidente Schifani convocare un altro vertice di maggioranza per evitare che la norma diventi l’ennesima trappola per una maggioranza che adesso prova a rilanciarsi.