Caltanissetta

10 misure cautelari tra colpi in abitazione e negozi

Smantellati due distinti gruppi criminali

di Sergio Randazzo -

Dieci misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia di Stato di Gela nell’ambito di una vasta operazione coordinata dalla Procura della Repubblica, che ha consentito di fare luce su una serie di furti in abitazione e assalti con la tecnica della cosiddetta “spaccata” ai danni di esercizi commerciali tra Gela e Butera.

L’inchiesta, culminata con l’emissione dei provvedimenti da parte del Gip, ha preso forma grazie a un’articolata attività investigativa condotta attraverso servizi di osservazione, analisi dei sistemi di videosorveglianza, riscontri sul territorio e raccolta di elementi probatori che hanno permesso di ricostruire le presunte responsabilità degli indagati.

Il primo filone investigativo riguarda una presunta associazione familiare specializzata nei furti in abitazione. Agli arresti domiciliari sono finiti tre componenti dello stesso nucleo familiare – marito, moglie e suocera – ritenuti gravemente indiziati di aver commesso almeno dieci colpi tra Gela e Butera.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe agito seguendo uno schema ben collaudato: mentre l’uomo si introduceva nelle abitazioni prese di mira, le due donne svolgevano il ruolo di vedette, controllando i movimenti nelle vicinanze e segnalando eventuali situazioni di pericolo per agevolare la fuga. Prima di entrare in azione, le case da colpire sarebbero state monitorate per individuare i momenti più favorevoli.

Il secondo filone dell’indagine ha riguardato invece una serie di furti aggravati commessi tra febbraio e maggio ai danni di attività commerciali del centro cittadino. Sette le persone raggiunte da misure cautelari.

Per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, altri tre sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per i restanti tre è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli autori dei colpi avrebbero utilizzato mazze, pietre e altri strumenti contundenti per infrangere le vetrine degli esercizi commerciali, introducendosi rapidamente all’interno per impossessarsi di denaro contante, merce di valore, registratori di cassa e casse automatiche, provocando ingenti danni economici ai commercianti.

Indagini ancora in corso

L’operazione rappresenta un importante risultato nell’attività di contrasto ai reati predatori condotta dalla Polizia di Stato nel territorio gelese, fenomeni che incidono in maniera significativa sulla sicurezza percepita dai cittadini e sull’economia locale.