Attualità

Vertenza Pfizer, consiglio comunale straordinario sulla crisi occupazionale

Lo stabilimento è presente a Catania dal 1955

di floriana garofalo -

Si è discusso questa mattina del futuro dello stabilimento Pfizer di Catania durante il Consiglio comunale straordinario dedicato alla vertenza. Istituzioni e rappresentanti sindacali hanno lanciato un appello affinché venga individuata un’alternativa alla chiusura di una parte delle attività produttive, che rischia di mettere a repentaglio oltre 300 posti di lavoro.

Nel corso del dibattito è stata ribadita la necessità di verificare se esistano ancora margini per un piano alternativo, anche alla luce dell’intervento del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha aperto un confronto sulla vicenda. Lo stabilimento è presente a Catania dal 1955 e in oltre settant’anni ha sviluppato competenze e professionalità che, secondo i partecipanti, non possono essere disperse.

Durante il consiglio sono stati approvati due ordini del giorno. Il primo, impegna la Giunta comunale a partecipare al tavolo convocato per il 22 luglio, chiedendo l’istituzione di un tavolo di crisi permanente tra Governo e Regione per salvaguardare il polo industriale ed evitare la desertificazione produttiva del territorio. Il secondo ordine del giorno condanna anch’esso i 370 licenziamenti annunciati e sollecita il sindaco a esercitare ogni utile pressione sul Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché vengano revocati i tagli occupazionali. L’atto chiede inoltre l’istituzione di una cabina di regia locale permanente contro il disinvestimento e ribadisce la vicinanza delle istituzioni alle iniziative di protesta dei lavoratori.