Ragusa
Strani incendi a Monserrato e dintorni
Non si ferma l'incubo dei roghi, prevale la mano dell'uomo
Non si ferma l’incubo degli incendi nel territorio di Modica. Da ben sei giorni una fitta sequenza di roghi sta mettendo a dura prova la sicurezza del territorio modicano colpendo le aree di Fiumara, Monserrato, Caitina. Dietro questa escalation si celano dinamiche anomale e interrogativi che adesso alimentano più di un sospetto. Sta emergendo una strana dinamica dei roghi nell’ombra della notte. Ciò che sta lasciando sgomenti i residenti e gli stessi soccorritori è la strana regolarità con cui si sviluppano le fiamme.
Il paradosso del giorno: durante le ore diurne, nonostante le temperature roventi e il forte caldo che dovrebbero favorire l’innesco e la propagazione dei roghi, la situazione appare sotto controllo e non si registrano criticità rilevanti. È sufficiente che cali il buio perché la situazione precipiti improvvisamente. È proprio con l’oscurità che i roghi tornano a divampare, trasformando la notte in un turno di costante apprensione.
L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato proprio la scorsa notte. Solo grazie al tempestivo e costante presidio dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale e dei volontari della Protezione Civile è stato sventato un altro disastro ambientale. Non appena le fiamme hanno iniziato a serpeggiare nel buio, l’intervento immediato delle squadre di soccorso ha evitato che il fuoco si estendesse su vasta scala.
Intanto oggi presso il Tribunale di Ragusa, è prevista l’udienza di convalida per un giovane di 23 anni, di origine straniera, ritenuto uno dei principali responsabili degli incendi che nei giorni scorsi hanno devastato il territorio. Il giovane è stato sorpreso con degli accendini in suo possesso, elementi chiave che ne inchioderebbero le responsabilità. Ulteriori riscontri sono arrivati dalla perquisizione domiciliare: all’interno della sua abitazione, gli inquirenti hanno rinvenuto altri materiali e strumenti ritenuti inequivocabilmente necessari per innescare i roghi.