Palermo
Maxi operazione nei luoghi della movida e nelle località turistiche
Scoperti 149 lavoratori in nero e oltre 230 violazioni fiscali
La Guardia di Finanza di Palermo intensifica i controlli nei luoghi della movida e nelle aree a maggiore presenza turistica del capoluogo e della provincia. Nell’ambito delle attività predisposte in vista della stagione estiva, i militari del Comando Provinciale hanno individuato numerose irregolarità amministrative, fiscali e in materia di lavoro, con particolare attenzione alle attività abusive e a quelle nate in occasione dei grandi eventi cittadini.
Nel centro storico scoperti 85 lavoratori irregolari
L’attività condotta dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano ha portato alla scoperta di 26 esercizi commerciali, soprattutto nelle zone più frequentate del centro storico palermitano, che impiegavano complessivamente 85 lavoratori privi di regolare contratto e delle previste tutele di legge. I controlli hanno riguardato anche la corretta gestione degli obblighi fiscali, con particolare riferimento alla regolare emissione dei documenti commerciali e alla presenza dei registratori telematici. Sono stati elevati 232 verbali con relative sanzioni a carico degli esercenti, tra cui 51 per la mancata installazione dei misuratori fiscali. Inoltre, sono state avanzate 35 richieste di apertura d’ufficio di nuove partite Iva nei confronti di soggetti risultati operare senza la necessaria regolarizzazione amministrativa.
Irregolarità durante grandi eventi e furti di energia elettrica
Gli accertamenti hanno riguardato anche attività che operavano abusivamente nelle aree della movida e che, in alcuni casi, si erano sovrapposte agli operatori regolari durante appuntamenti di grande richiamo, come il concertone del 29 giugno e le iniziative legate al Festino di Santa Rosalia. Nel corso delle verifiche, svolte anche con la collaborazione del personale di e-distribuzione, sono stati scoperti in tre occasioni furti di energia elettrica per un valore complessivo superiore ai 150 mila euro.
Controlli estesi alla provincia: coinvolte attività di ristorazione, edilizia e locali notturni
L’operazione ha interessato anche diversi comuni della provincia, con particolare attenzione ai centri costieri di Terrasini, Cinisi, Capaci e Isola delle Femmine, oltre ai territori di Partinico e Borgetto. Le verifiche hanno riguardato numerosi settori economici, tra cui ristorazione, meccanica, supermercati, cinema, edilizia e discoteche. I finanzieri hanno identificato centinaia di lavoratori, riscontrando 64 posizioni completamente irregolari. In particolare, oltre la metà della manodopera presente al momento degli accessi ispettivi è risultata priva di un regolare contratto di lavoro. Tra i lavoratori impiegati in nero sono stati individuati anche cinque percettori dell’Assegno di Inclusione.
Sospensione per dieci attività e sanzioni per quasi 220 mila euro
Alla luce delle violazioni accertate, è stata trasmessa all’Ispettorato del Lavoro la documentazione necessaria per l’applicazione dei provvedimenti di sospensione delle attività nei confronti di dieci datori di lavoro. Per ciascuna impresa sono state rilevate percentuali di lavoratori irregolari superiori al 10% del totale degli occupati, circostanza che comporta l’applicazione delle sanzioni previste, comprese tra 2.500 e 5.000 euro.