Ragusa

Sampieri, sold out per il concerto di Marcello Pellegrino: omaggio alla rinata Fornace Penna

Standing ovation al Pata Pata per il maestro sciclitano. L'evento ha unito musica, letteratura e valorizzazione di uno dei simboli dell'archeologia industriale siciliana

di Sergio Randazzo -

Una serata all’insegna della musica e della valorizzazione del patrimonio culturale ha registrato il tutto esaurito al living del Pata Pata di Sampieri, dove il maestro Marcello Giordano Pellegrino ha portato in scena il concerto “Good Morning, Fornace Penna”, accompagnato dalle letture di Marco Sammito dedicate all’ex Fornace Penna. L’appuntamento, inserito nel cartellone dell’ottava edizione di “Autori & Libri, conversando a Sampieri”, ha richiamato un pubblico numeroso che ha seguito con partecipazione l’intera esibizione, tributando all’artista una lunga standing ovation finale.

Un viaggio tra grandi autori e colonne sonore

Nel corso del concerto, durato circa un’ora e mezza, Pellegrino ha proposto un repertorio che ha spaziato dalle composizioni di Luigi Einaudi ai brani di Elton John, Leonard Cohen e John Lennon, fino alle celebri colonne sonore firmate da Ennio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani e Luis Bacalov. L’entusiasmo del pubblico ha accompagnato ogni esecuzione, culminando nella richiesta di diversi bis.

Un omaggio alla Fornace Penna

L’evento è stato concepito come un tributo alla Fornace Penna, simbolo dell’archeologia industriale siciliana, oggi interessata dagli interventi di recupero promossi dalla Regione Siciliana. Il concerto si inserisce in un percorso ideale iniziato il 4 giugno 2023, quando lo stesso maestro Pellegrino aveva tenuto l’iniziativa “Note di speranza per la Fornace” proprio all’interno dell’antico stabilimento. Un appuntamento che rappresentò un momento di sensibilizzazione civile e culturale a sostegno del recupero del complesso monumentale. La serata di ieri ha così rinnovato il legame tra musica, memoria e valorizzazione del territorio, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sul futuro di uno dei luoghi più rappresentativi della costa ragusana.