Caltanissetta
Combattimenti clandestini tra pitbull e scommesse
Sequestrati 13 cani
È partito dal ritrovamento di un pitbull gravemente ferito il procedimento che ha portato al sequestro preventivo di 13 cani, tutti di razza pitbull o morfologicamente riconducibili a questa tipologia, ritenuti dagli investigatori coinvolti in un circuito clandestino di combattimenti e scommesse. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Gela su richiesta della Procura della Repubblica, è stato eseguito dalla Polizia di Stato di Gela insieme ai Carabinieri. L’indagine era nata durante un controllo effettuato dai poliziotti del Commissariato di Gela, affiancati da personale veterinario, nell’abitazione di uno degli indagati. Gli agenti erano intervenuti inizialmente per cercare un cagnolino scomparso, che alcuni testimoni avevano riferito di aver visto insieme all’uomo.
Durante le ricerche, invece, era stato trovato un pitbull con evidenti lesioni sul muso e sul corpo, compatibili con segni di combattimenti con altri cani. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe emersa l’esistenza di un’attività organizzata di combattimenti clandestini tra cani, con il coinvolgimento di soggetti di Gela e di altri centri siciliani, tra cui Palermo, Palma di Montechiaro e Agrigento, oltre che di altre regioni, come la Campania. Gli incontri sarebbero stati organizzati tra più persone, che avrebbero anche realizzato e diffuso video degli scontri attraverso social network e piattaforme di messaggistica.
Gli investigatori avrebbero trovato numerosi video e conversazioni che documenterebbero l’organizzazione e lo svolgimento dei combattimenti. In alcune immagini sarebbero visibili animali gravemente feriti, incapaci di muoversi a causa delle lesioni riportate. In un altro filmato, secondo quanto riferito dagli investigatori, un cane sarebbe addirittura morto durante lo scontro.
Secondo la ricostruzione investigativa, i combattimenti avrebbero avuto un preciso fine di lucro, attraverso scommesse il cui importo veniva stabilito prima degli incontri. Tra loro anche quattro cuccioli e una femmina incinta. I 13 pitbull sono stati affidati a strutture idonee messe a disposizione dall’amministrazione comunale di Gela.