Palermo
Screening oncologici, cresce l’adesione
La sfida è rendere la prevenzione strutturale
I risultati della campagna di sensibilizzazione sullo screening del tumore del colon retto sono stati al centro di un incontro, ieri sera, nella sede dell’Ordine dei medici a Villa Magnisi. Un’iniziativa promossa da Asp Palermo e Federfarma Palermo per incentivare l’utilizzo del Sof-test, gratuito e facilmente eseguibile attraverso le farmacie. I numeri confermano una crescita significativa: dalle 1.128 provette richieste a giugno si è passati alle 2.013 di luglio, fino alle 3.338 di agosto. Le riconsegne sono invece aumentate da 1.254 a 2.919 nello stesso periodo. L’obiettivo è arrivare a 40 mila test in più entro la fine dell’anno.
A sottolineare l’importanza della prevenzione è stato Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe dell’assessorato regionale alla Salute. In Sicilia si registrano mediamente 3.468 nuovi casi di tumore del colon retto ogni anno, 884 dei quali nella provincia di Palermo, che presenta la maggiore incidenza. Prima si fa lo screening e meglio è», ha sottolineato Scalzo, ricordando come molte persone possano non sapere di avere la malattia e come un esame che richiede pochi secondi possa contribuire a salvarne la vita.
Sul ruolo delle farmacie si è soffermato Gioacchino Nicolosi, presidente di Federfarma Sicilia, che ha raccontato diversi casi di tumori individuati proprio grazie agli screening effettuati attraverso le farmacie. Un modello che punta quindi a rendere la farmacia sempre più un punto di riferimento per la prevenzione e per l’accesso ai servizi sanitari sul territorio.
L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha ribadito la necessità di trasformare la crescente adesione in un comportamento stabile, non legato soltanto a campagne o momenti di particolare attenzione.
L’obiettivo, ha spiegato, è costruire un vero “sistema salute”, mettendo in rete istituzioni, medici, farmacie e servizi territoriali per consentire ai cittadini di conoscere e praticare la prevenzione. «Fare prevenzione e vaccinarsi, pur non essendo un obbligo giuridico, è un obbligo morale», ha affermato Caruso.