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Rischia lo sfratto: “Non lascerò Kyra, dormirò in macchina”

Loredana Buoncuore, affetta da patologie neurodegenerative croniche, racconta il dramma dello sfratto esecutivo

di Sergio Randazzo -

Per Loredana Buoncuore il rischio è quello di ritrovarsi senza una casa. Residente nella zona della stazione a Palermo, la donna è alle prese con uno sfratto esecutivo legato alla morosità e racconta di non avere la possibilità di lavorare a causa delle sue condizioni di salute. “Non lavoro, perché ho delle patologie neurodegenerative croniche che non mi consentono di deambulare bene e quindi di lavorare e pagare l’affitto”, ha spiegato.

Il Comune potrebbe mettere a disposizione una sistemazione per Loredana e per suo figlio. Ma nelle strutture prospettate non sarebbe possibile portare con sé Kyra, la cagnolina che vive con lei. Ed è proprio questo il punto sul quale la donna non intende cedere.

A rilanciare la vicenda sui social è stato Tony Pellicane, da anni impegnato sulle questioni abitative a Palermo. Secondo quanto riferito, alla donna sarebbero state prospettate strutture private convenzionate con il Comune e una casa famiglia, ma in entrambi i casi Kyra non potrebbe essere ospitata. La vicenda pone quindi insieme due emergenze: quella abitativa di una donna che non può lavorare e quella legata alla necessità di non separarla dal proprio cane.