Attualità
Studenti in piazza contro il DL Scuola: “Basta propaganda, la scuola è pubblica”
Protestano in piazza i giovani della Rete degli Studenti Medi contro il DL Scuola. Studentesse e studenti contestano in piazza Unione Europea il divieto di volto coperto e i tetti agli alunni stranieri, chiedendo investimenti su edilizia e integrazione.
Studentesse e studenti in piazza per protestare. Un presidio per dire no al decreto legge Scuola varato dal governo Meloni e firmato dal ministro Valditara. Si è svolta in Piazza Unione Europea a Messina la protesta di Rete degli Studenti Medi. Con lo striscione “La scuola è pubblica e aperta a tutti”, i ragazzi hanno contestato apertamente le recenti disposizioni dell’esecutivo. Al centro del provvedimento approvato dal Governo figurano il divieto di indossare indumenti che coprano il viso nelle strutture scolastiche, misura estesa anche ai genitori e punibile con sanzioni fino a 1.000 euro, e l’introduzione di un nuovo tetto del 30% per la distribuzione degli alunni stranieri nelle classi prime, modulati in base agli anni di scolarizzazione già svolti in Italia. Durissima la posizione dei manifestanti, che hanno occupato pacificamente la zona antistante il Municipio per un sit in, con striscioni colorati, il proprio corpo e la propria voce. Rete degli Studenti Medi di Messina contesta la logica stessa del decreto. I problemi della scuola sarebbero altri. Il Ministero dovrebbe investire, ad avviso dei ragazzi e delle ragazze scese in piazza, su edilizia scolastica ed educazione sessuo-affettiva, invece di fare propaganda elettorale penalizzando l’integrazione e costringendo le famiglie a spostamenti complessi, si teme, anche in altri comuni lontano dalla propria residenza. L’immigrazione rappresenta un’opportunità, non un problema da strumentalizzare, secondo gli studenti.