Palermo

Trovati all’interno del carcere Ucciardone 14 cellulari, la denuncia del Sappe

Il Sappe esprime apprezzamento per il personale del reparto di polizia penitenziaria dell'Ucciardone di Palermo

di Sergio Randazzo -

“C’è un allarme per la criminalità nel carcere dell’Ucciardone, a Palermo, dopo i recenti ritrovamenti di telefoni cellulari di ultima generazione.” È quanto denuncia il sindacato autonomo della polizia penitenziaria (Sappe) riguardo agli espedienti usati dalla criminalità per far entrare in carcere cellulari e droga, anche tramite l’utilizzo di droni.

Le dichiarazioni di Calogero Navarra

“Sono stati trovati, nella Casa di Reclusione dell’Ucciardone, a Palermo, quattordici smartphone completi di cavetti di ricarica, provenienti da lanci dalle strade circostanti il carcere,” afferma Calogero Navarra, segretario per la Sicilia del Sappe. “Questi lanci, denunciati da anni, rappresentano una vera e propria piaga.” Questi episodi confermano le ipotesi investigative riguardo al fenomeno dei traffici illeciti, favorito anche dalla libertà di movimento dei detenuti a seguito del regime di custodia aperto e dalle attuali criticità operative della Polizia Penitenziaria, con livelli minimi di sicurezza. In diverse carceri della nazione è stato riscontrato l’uso illecito di droni per introdurre telefonini, droga e persino armi. Il Sappe esprime apprezzamento per il personale del reparto di polizia penitenziaria dell’Ucciardone di Palermo.