Attualità

Agricoltura in ginocchio in attesa di aiuti

Ignazio Abbate chiede l'accelerazione dell'iter per sbloccare i fondi

di valentina di rosa -

Tre provvedimenti  regionali urgenti a favore del comparto agricolo siciliano bloccati dalle procedure burocratiche con il risultato tale per cui gli agricoltori rimangono in attesa mentre il comparto resta in ginocchio. Ad intervenire denunciando questa situazione, il Presidente della Commissione affari istituzionali all’Ars, Ignazio Abbate, chiede un’accelerazione dell’iter. Questi provvedimenti metterebbero a disposizione 18 milioni di euro per il comparto. Tre sono i milioni destinati all’acquisto di riproduttori maschi e femmine e per la lotta alla radicazione della brucellosi delle aziende zootecniche, cinque milioni per i finanziamenti a tasso zero per acquisto scorte e prestiti di conduzione, dieci milioni per l’abbattimento dell’extra costo del gasolio agricolo a partire dal primo di marzo al 30 giugno. Tutto questo mentre si soffre la crisi del grano, il prezzo del latte

“spot” al 50% rispetto al prezzo di contratto, il costo alle stelle del gasolio agricolo, i danni delle alte temperature e dei conseguenti incendi diffusi

“Gli agricoltori non possono più aspettare l’arrivo degli aiuti – spiega Ignazio Abbate –  occorre sbrigarsi! L’agricoltura siciliana in ginocchio, specialmente le colture in asciutto. La crisi del grano, il prezzo del latte “spot” al 50% rispetto al prezzo di contratto, il costo alle stelle del gasolio agricolo, i danni delle alte temperature e dei conseguenti incendi diffusi meritano una riflessione profonda sui tempi di attuazione delle misure messe in campo dal parlamento siciliano a sostegno del comparto produttivo più importante della Regione”.

Ed è sempre Abbate a spiegare che si tratta di erogazione di risorse approvate con provvedimenti datati a partire da novembre 2025 fino a maggio di quest’anno.

“Oggi è necessaria, a prescindere dalla bontà dei provvedimenti che il parlamento metterà a disposizione del comparto agricolo nelle prossime variazioni di bilancio, è necessario e indispensabile chiudere la parte burocratica riguardante questi tre provvedimenti che sono indispensabili

per la sopravvivenza di migliaia di aziende siciliane. Auspico che l’Assessore Sammartino, disponibile dal primo momento a supportare e sposare questi provvedimenti venuti dalla concertazione con le associazioni di categoria agricole e in particolare con la Coldiretti, dia un’accelerazione all’iter per l’erogazione delle risorse. E’ inutile pensare a provvedimenti nuovi mettendo a disposizione le risorse se poi dal momento dell’approvazione all’erogazione deve passare così tanto tempo che rende inutile lo scopo per il quale sono stati pensati”.