Attualità
Alcol e droga, allarme tra i giovanissimi
L’episodio richiama l’attenzione sull’uso di droghe o di alcol. Il Comune di Gela sta realizzando un progetto di prevenzione e la creazione di un Centro Famiglia
Non solo movida violenta, ma anche un abuso di alcol uso di droghe tra giovanissimi. Spesso sono ragazzini, anche di tredici anni.
E nei giorni di Ferragosto il disagio giovanile è emerso in tutta la sua drammaticità. Nella notte tra il 14 ed il 15 un abuso di alcolici poteva costare caro a un quindicenne, che ha accusato un malore mentre si trovava in spiaggia insieme a un gruppo di coetanei. Nessuno degli amici però ha compreso subito la gravità della situazione. Un altro bagnante, che si trovava a poca distanza, ha notato che le condizioni del minore erano preoccupanti.
L’uomo ha allertato i soccorsi. Fortunatamente, in spiaggia, si trovavano anche due sorelle, una infermiera e l’altra studentessa sempre in infermieristica, che sono riuscite a stabilizzare il ragazzo, in attesa del 118 che è giunto sul posto. Il minore è stato trasferito in ospedale ma le sue condizioni non erano più così preoccupanti.
L’episodio, uno dei tanti, insieme ai casi di accoltellamento e risse, richiama l’attenzione sul ruolo di famiglie, scuole e istituzioni, come confermato dall’assessore ai Servizi sociali Valeria Caci.
Prevenzione e repressione. Non a caso proprio il Settore Servizi Sociali sta lavorando in questi giorni ad un progetto di prevenzione con il coinvolgimento delle scuole ed il supporto di esperti. Nelle intenzioni del Comune c’è la creazione del primo centro per la famiglia, uno sportello di ascolto per le famiglie.
Secondo l’assessore Caci la famiglia resta la prima agenzia educativa.
Va sfatato il mito che ad abusare di alcol, fare uso di stupefacenti o uscire di casa con un coltellino siano ragazzi di un contesto sociale e familiare degradato.