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Allarme Confartigianato: l’ombra della guerra sull’economia

Guerra nel Golfo: Confartigianato Imprese Enna lancia un grido d'allarme senza precedenti, avvertendo che il prolungato blocco dello Stretto di Hormuz sta soffocando le piccole e medie imprese locali

di sicilia new media -

Il conflitto nel Golfo Persico scuote le fondamenta dell’economia siciliana e picchia duro sulle imprese dell’ennese. Il blocco dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz sta diventando un cappio al collo per artigiani e trasportatori.

Confartigianato Imprese Enna lancia il grido d’allarme: i rincari non sono più sostenibili. A marzo il prezzo del gas è schizzato del 48%, l’energia elettrica segna un più 25%. Numeri che si traducono in bollette folli per i laboratori e le officine del territorio.

Ma la tempesta è globale e tocca ogni filiera. Dalla metà di aprile, il rischio è la paralisi produttiva. Il blocco del Golfo taglia le forniture di materie prime vitali: dall’alluminio — di cui il Medio Oriente è fornitore chiave per l’Italia — fino ai gas rari per l’elettronica.

A soffrire è soprattutto l’edilizia, già sotto pressione per i cantieri del PNRR. Cemento, acciaio, bitumi e ceramiche sono diventati beni di lusso. E c’è l’incognita agricoltura: i prezzi dei fertilizzanti sono esplosi del 40%, mettendo in ginocchio la filiera agroalimentare, cuore pulsante dell’entroterra siciliano.