Attualità
All’Ars si lavora alla riforma della dirigenza regionale
Riparte il calendario dei lavori parlamentari all'Ars con sullo sfondo la parifica dei conti e la bufera scatenata dalle dimissioni del sindaco di Messina, Federico Basile
La politica siciliana riparte dopo giorni difficili. I lavori del parlamento siciliano parlamentari si erano fermati dalle emergenze causate dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Eventi che hanno messo in ginocchio territori e comunità.
Ora i deputati tornano in aula. E si riparte con due riforme chiave. Enti locali e dirigenza regionale. Dopo lo stop di due settimane fa, martedì riprende il confronto.
Per quel che riguarda gli enti locali, il nodo resta quello della norma sulle quote rosa al 40 per cento nei consigli comunali.
Mentre, sul tema della dirigenza arriva l’attacco del Partito Democratico con Nello Dipasquale che accusa il centrodestra. “Otto anni di governo senza una vera riforma”, è la tesi di Dipasquale che rilancia il tema del merito e dell’autonomia dei dirigenti.
Sullo sfondo resta il nodo delle risorse. Ci potrebbero essere un tesoretto da due miliardi di euro di avanzo di gestione, visto chela parifica parziale del rendiconto 2020 da parte della Corte dei Conti , apre allo sblocco dei fondi.
Ma la vera scossa arriva da Messina. Con le dimissioni del sindaco Federico Basile
Una decisione che incendia la politica siciliana. Basile lascia perché in minoranza in Consiglio comunale. Ma pesa anche la strategia di Cateno De Luca e del suo movimento Sud Chiama Nord. Andare al voto subito conviene, guardando alle regionali 2027.
Il centrodestra reagisce compatto e parla di gesto irresponsabile. Ora nella città dello Stretto scatta il commissariamento per novanta giorni e poi si andrà a elezioni, probabilmente a giugno.