Attualità
Ambulatorio malattie infettive, attivo dal due marzo
Drago: "Risulta fondamentale e risponde ad una duplice funzione"
Un presidio che nasce con una duplice funzione: da un lato dare una risposta all’utenza esterna e dall’altro garantire consulenze tempestive agli utenti del pronto soccorso di Vittoria. Si tratta dell’ambulatorio di Malattie infettive attivo dal 2 marzo al Guzzardi di Vittoria.
L’iniziativa si configura come progetto pilota sperimentale fortemente voluto dall’Azienda. Responsabile della progettualità è il dottor Gaetano Cabibbo, Direttore del Dipartimento di Medicina, che ne ha promosso l’attivazione insieme alla Direzione generale dell’ASP. La referente dell’ambulatorio, che fa capo all’unità operativa di Malattie Infettive di Ragusa, è la dottoressa Gemma Fuduli.
L’ambulatorio, realizzato nei locali dell’ex Rianimazione al secondo piano del Padiglione A, nasce con una duplice funzione. Da un lato, sarà al servizio del nosocomio vittoriese, garantendo consulenze infettivologiche dedicate alle aree medica e chirurgica e al Pronto soccorso, con l’obiettivo di assicurare valutazioni tempestive e ottimizzare i percorsi clinico-assistenziali. La presenza dello specialista consentirà di ridurre il ricorso a consulenze presso altri presidi o in modalità a distanza.
Al contempo, il nuovo ambulatorio sarà aperto anche all’utenza esterna, rafforzando la risposta sul territorio.
L’iniziativa si configura come progetto pilota sperimentale fortemente voluto dall’Azienda. Responsabile della progettualità è il dottor Gaetano Cabibbo, Direttore del Dipartimento di Medicina.
“L’attivazione dell’ambulatorio di Malattie infettive a Vittoria – dichiara il Direttore generale, Giuseppe Drago – rappresenta un investimento concreto nella sanità di prossimità e nella qualificazione dell’assistenza specialistica. Portiamo competenze direttamente all’interno del presidio e le mettiamo, allo stesso tempo, a disposizione del territorio, migliorando la tempestività delle consulenze e la continuità della presa in carico”.