Attualità
Ance: “Il dopo PNRR? Si programmi subito”
Potrebbe registrarsi un brusco calo
Secondo Ance Ragusa anche nella provincia iblea si rischia un brusco vuoto di mercato nel dopo PNRR. Per contrastare questa prospettiva, L’associazione chiede già da subito una mirata programmazione tramite risorse, progetti e tempi certi per assicurare continuità agli investimenti pubblici. L’obiettivo di lungo periodo, secondo Ance, deve infatti essere quello di costruire una prospettiva pluriennale capace di sostenere non soltanto le grandi infrastrutture, ma anche gli interventi accessibili alle piccole e medie imprese locali.
Le stime fanno sapere si basano su un’analisi in merito alle opere pubbliche iblee, rilevate in dieci anni tramite appalti dal valore complessivo di 1 miliardo e 298 milioni di euro.
L’analisi distingue gli interventi inferiori alla soglia di 5,5 milioni di euro, ricondotti al “mercato ordinario”, dalle opere di maggiore importo. Dei complessivi 1,298 miliardi monitorati, 458,4 milioni di euro riguardano il mercato ordinario, pari al 35,3%, mentre circa 840 milioni sono riconducibili alle grandi opere, che rappresentano il 64,7% del totale.
Gli ultimi anni sono stati segnati da numeri importanti e quindi si chiede di darne seguito.
«Il dopo PNRR non può essere affrontato quando le risorse saranno ormai terminate: deve essere programmato adesso – dichiara il presidente di ANCE Ragusa, Giorgio Firrincieli –. Negli ultimi anni il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha garantito flussi eccezionali di investimenti pubblici. Le
grandi infrastrutture sono strategiche e indispensabili per colmare il divario che ancora penalizza il nostro territorio – aggiunge Firrincieli – ma non possono rappresentare l’unico motore del settore. Occorre garantire un flusso costante di opere diffuse, manutenzioni e interventi di dimensione media e piccola”.