Attualità
Anffas Modica verso la riapertura
A Modica si lavora alla ripartenza a pieno ritmo delle attività dell'Anffas. Dopo la bufera giudiziaria che ha travolto l'ex vertice della struttura, l'Amministrazione fa il punto con la nuova gestione commissariale. L'assessore ai Servizi Sociali Concetta Spadaro rassicura sull'idoneità dei locali, ma la partita resta aperta sul reclutamento di personale qualificato e sulle garanzie richieste dalle famiglie.
Settembre è ormai alle porte e per l’Anffas di Modica si avvicina il momento della ripartenza delle attività, dopo la tempesta giudiziaria di inizio agosto che ha portato all’inchiesta per maltrattamenti e a diverse misure cautelari, una delle quali nei confronti del presidente Giovanni Provvidenza. Sulla vicenda non si registrano al momento novità sul fronte giudiziario, ma l’amministrazione comunale è al lavoro per garantire continuità ai ragazzi e sollievo alle famiglie. Primo punto fermo chiarito dal Comune: la presunta inagibilità dell’immobile. I locali sono assolutamente idonei e sicuri; serve soltanto una rapida opera di risistemazione e riordino generale, che vedrà impegnati in sinergia operatori e volontari per riaprire le porte nel più breve tempo possibile.
Se la questione logistica è in via di rapida risoluzione, la partita più complessa si gioca sul fronte del personale. Serve personale qualificato, formato e numericamente adeguato per garantire standard assistenziali elevati.
Le famiglie e i genitori dei ragazzi, addolorati ed amareggiati per quanto emerso dall’inchiesta, hanno espresso fin da subito la ferma volontà di non dividere il gruppo: i ragazzi devono continuare il loro percorso insieme, preservando i legami d’affetto e di socialità costruiti negli anni. Allo stesso tempo, le famiglie pretendono la massima tutela, controlli rigorosi e garanzie assolute sulla professionalità di chi si prenderà cura dei loro figli.