Notizie

Ars, la riforma della dirigenza spacca la maggioranza

Spuntano antiche e nuove ruggini

di Piero Messina -

La riforma della dirigenza regionale è passata al vaglio della commissione parlamentare di merito all’ARS, per quello che doveva essere un mero intervento tecnico.

Il rito si è trasformato invece in un caso politico. Così dopo la rinnovata coesione della maggioranza per la relazione annuale del presidente Schifani, spuntano antiche e nuove ruggini. In Commissione Affari istituzionali all’Ars esplode la tensione: il Governo ritira gli emendamenti correttivi, Forza Italia si spacca con Marco Intravaia che ha votato contro, mentre le opposizioni abbandonano i lavori.

In commissione era presente l’assessore Elisa Ingala.

Col nulla di fatto Il disegno di legge resta così invariato. Al centro delle contestazioni c’è la norma che, secondo i critici, finirebbe per blindare un elenco di 33 direttori generali, consentendo l’accesso alla prima fascia anche ai dirigenti di terza fascia, in deroga ai criteri nazionali.

Per Intravaia quel codicillo era una norma pensata per pochi eletti e per salvaguardare una casta, mentre – sostiene il deputato – la Sicilia ha bisogno che siano applicati principi meritocratici subito e senza giri di parole.