Attualità

“Arte e sogni”, bottega sociale per riscatto femminile

Iniziativa nel cuore di Catania

di Bruno Capanna -

Nel cuore del centro storico di Catania, al civico 9 della Salita dei Cappuccini, ha aperto le porte “Arte e Sogni”, una bottega sociale nata per offrire un’opportunità concreta di riscatto socio-economico a donne in condizioni di difficoltà. Il progetto, avviato nel 2021 su iniziativa di Sarita Giuffrè, già viceprefetto di Catania, mira a favorire l’inclusione lavorativa di donne svantaggiate attraverso la valorizzazione del loro talento artigianale e creativo. Le donne coinvolte possono esporre e vendere manufatti unici e originali, realizzati spesso con materiali di recupero, come reti da pesca abbandonate trasformate in decori per felpe, contribuendo così a un’economia circolare e solidale.

La bottega è stata ufficialmente inaugurata qualche mese fa, alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Catania Luigi Renna, ed è animata dall’impegno dell’Associazione Centro Azione Donna, guidata da Luana Ilardo, in collaborazione con Letizia Ardita, presidente dell’impresa sociale Donne in Azione. Uno spazio accogliente, pensato per accendere la creatività e offrire nuove prospettive a donne di età e percorsi diversi. Dai piccoli accessori all’uncinetto ideali come bomboniere o pensierini, alle opere in ceramica, passando per quadri, creazioni in cartapesta e articoli di tradizione sartoriale come centrini e runner, ogni oggetto racconta una storia di rinascita. Un progetto non assistenzialistico, ma orientato all’autonomia e alla valorizzazione del potenziale femminile. A supportare l’iniziativa anche il Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia, rappresentato dalla presidente Maria Laura Ontario.

“Arte e sogni”, dunque, è molto più di un negozio. Bensì un laboratorio di speranza, una vetrina di possibilità, un simbolo di rinascita per tutte quelle donne che, con talento e determinazione, scelgono di scommettere su sè stesse. Con l’auspicio che l’iniziativa, la prima di una serie in programma, possa attirare l’attenzione di cittadini sensibili e generosi, pronti a sostenere un percorso di vera emancipazione femminile