Attualità
Niscemi, emergenza frana: edifici a rischio e più sfollati
La situazione resta critica
La frana che lo scorso gennaio ha colpito Niscemi continua a produrre effetti drammatici sul territorio e a scuotere la vita della comunità. Negli ultimi 50 metri della zona rossa, gli edifici “cadranno da soli o dovranno essere demoliti”, ha dichiarato il sindaco Massimiliano Conti in audizione davanti alla Commissione Ambiente della Camera. “Ci è stato spiegato che l’angolo che si creerà sarà di 25 gradi, quindi ci sarà un effetto scivolamento”, ha aggiunto il primo cittadino.
Al momento, gli sfollati sono 1.540 e sono state presentate 464 istanze per il Contributo di assistenza spontanea, che il Comune conta di erogare entro due-tre giorni. Le scuole hanno subito pesanti conseguenze: le classi delocalizzate sono 34. Conti ha inoltre sottolineato come, rispetto alla frana disastrosa del 1997, “il finanziamento per la messa in sicurezza sia stato effettivamente attivato solo nel 2025”.
Proseguono intanto le indagini della Procura di Gela. Oggi il pool guidato dal procuratore Salvatore Vella è tornato sul luogo del dissesto per un nuovo sopralluogo tecnico, insieme a due sostituti pm, tre geologi dell’Università di Palermo nominati consulenti tecnici, polizia giudiziaria e vigili del fuoco. L’obiettivo è acquisire ulteriori elementi per ricostruire l’accaduto e verificare eventuali responsabilità. Al momento è aperto un fascicolo contro ignoti, con l’ipotesi dei reati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Nei prossimi giorni saranno ascoltati i primi testimoni e proseguirà la raccolta di documentazione tecnica e rilievi sul campo. La città vive ancora un forte sentimento di sconforto, soprattutto chi abitava nel quartiere della zona rossa, tra cui anche l’assessore ai servizi sociali Sergio Artesi ha perso la propria abitazione.
Sul fronte dei lavori pubblici, è stata affidata ad Anas Sicilia la progettazione e l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione delle strade provinciali 82 e 35, le principali vie di accesso a Niscemi, gravemente compromesse dalla frana. La nomina è stata decisa da Duilio Alongi, dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico e responsabile del coordinamento delle attività per l’emergenza, su delega del commissario e presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per accelerare la realizzazione di nuove vie di collegamento. I fondi per gli interventi saranno inseriti nel primo piano d’intervento da trasmettere alla Protezione civile nazionale.
La situazione resta critica: tra edifici instabili, sfollati e scuole delocalizzate, Niscemi affronta un’emergenza complessa, tra la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini e quella di ricostruire la città dopo un evento che ha riportato alla memoria il dramma del ’97.