Cronaca

Attentato allo Zen, la gang delle estorsioni in azione

Per terra la solita richiesta di pizzo da 5000 euro

di Piero Messina -

La gang delle estorsioni colpisce ancora. Nel mirino questa volta finisce il Bar Cherie, una pasticceria proprio all’ingresso del quartiere Zen di Palermo. I malviventi hanno preso d’assalto l’attività commerciale provocando diversi danni alla struttura.

Accanto alle vetrate danneggiate, gli autori del gesto hanno lasciato una bottiglietta piene di benzina e una scritta dal significato inequivocabile: “5.000 euro”. Una richiesta di pizzo esplicita, urlata a chiare lettere, che non lascia spazio a dubbi sulla matrice dell’attentato. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della polizia di Stato, che hanno transennato l’area ed eseguito i primi rilievi scientifici per individuare tracce biologiche o impronte digitali utili a dare un volto ai responsabili.

L’episodio si inserisce in un quadro criminale ben più ampio e allarmante.  Una vera e propria scia di intimidazioni ha investito l’intera fascia che va dai quartieri palermitani di San Lorenzo e Tommaso Natale fino ai comuni della provincia, colpendo duramente anche le località di Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Commercianti e imprenditori si trovano a fare i conti con una pressione asfissiante da parte delle cosche locali, tornate a chiedere il denaro in modo violento e sistematico. Soltanto la scorsa settimana, l’escalation ha toccato uno dei suoi punti più alti con il gravissimo raid contro il deposito della Sicily by Car. Il terzo attentato contro l’azienda nel giro di tre mesi. Dragotto, adesso, è sotto scorta.