Cronaca

Strani incendi, presunto piromane evade dai domiciliari

Stamattina il giovane di origine straniera è stato ascoltato dai giudici

di Leuccio Emmolo -

E’ durata poco la permanenza ai domiciliari per il 23enne di origine straniera finito nei giorni scorsi al centro delle cronache per i roghi che hanno devastato la collina di Monserrato. Il giovane, arrestato dalla polizia in quanto ritenuto l’autore materiale degli incendi dolosi, è evaso la scorsa notte dalla sua abitazione ed è stato prontamente rintracciato e bloccato nuovamente dalle forze dell’ordine. La vicenda giudiziaria ha vissuto questa mattina un passaggio cruciale nelle aule del Tribunale di Ragusa, dove si sono tenute due distinte udienze di convalida davanti a giudici diversi.

Per quanto riguarda l’arresto originario, legato agli incendi che hanno colpito la collina modicana, il primo giudice si è riservato di decidere sulla convalida e sulla misura cautelare.  Il secondo giudice ha invece convalidato l’arresto scattato la scorsa notte per la violazione delle prescrizioni, confermando per il giovane la misura restrittiva dei domiciliari.

La posizione del 23enne resta dunque fortemente al vaglio della magistratura, chiamata a fare piena luce sia sulle responsabilità legate ai roghi che hanno minacciato il patrimonio paesaggistico modicano, sia sulla recente condotta di insofferenza ai provvedimenti giudiziari.

E intanto non si ferma l’incubo degli incendi nel territorio di Modica. Dietro questa escalation si celano dinamiche anomale e interrogativi che adesso alimentano più di un sospetto. Sta emergendo una strana dinamica dei roghi nell’ombra della notte.

Il paradosso: durante le ore diurne, nonostante le temperature roventi e il forte caldo che dovrebbero favorire l’innesco e la propagazione dei roghi, la situazione appare sotto controllo e non si registrano criticità rilevanti  È sufficiente che cali il buio perché la situazione precipiti improvvisamente.