Attualità
Autostrade siciliane a rischio chiusura?
Il governo regionale rassicura
Il CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) è finito nel mirino del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che pochi giorni fa gli ha lanciato una sorta di ultimatum riassumibile così: “senza i lavori urgenti, da realizzare entro il 3 ottobre, non sussistono le adeguate condizioni di sicurezza per l’uso delle autostrade”. Il rischio, da non sottovalutare, è l’ipotesi di chiudere con una “totale interdizione al traffico” parecchi tratti delle tre autostrade siciliane gestite proprio dal CAS ovvero la Palermo-Messina, la Messina-Catania e la Siracusa-Gela. Le conseguenze per la viabilità sarebbero naturalmente devastanti in tutta la nostra Isola e nello specifico della A18 Siracusa Gela, in esercizio fino a Modica, la concomitanza con i lavori in corso per il raddoppio della SS514 Ragusa-Catania si concretizzerebbe con un autentico e clamoroso disastro nel trasporto su strada! Nella sostanza servono immediatamente 32 milioni e mezzo di euro per mettere in sicurezza i tratti autostradali messi peggio, in attesa di un piano strutturale e più ampio. All’Ars la questione l’ha sollevata il deputato regionale di Sud chiama Nord, Pippo Lombardo, mentre l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha assicurato che questi 32 milioni di euro sono stati già reperiti attingendo ai fondi residui del Programma operativo complementare. Aricò insomma garantisce che “non ci sarà alcuna interdizione al traffico” nelle autostrade gestite dal CAS. Con l’auspicio che l’emergenza venga superata bisognerà a breve ragionare sul piano complessivo di riammodernamento, ristrutturazione e messa in sicurezza di queste tre autostrade: secondo il Giornale di Sicilia di oggi “la cifra da trovare è di quelle che fanno tremare un bilancio, 5 miliardi e mezzo di euro. In questo caso però è lo stesso ministero ad ammettere, nella nota inviata al CAS, che per trovarli e investirli “servirà un piano decennale di interventi strutturali da concordare fra Roma e Palermo”.