Messina
“Azienda ombra” gestiva appalti milionari
Operazione della DDA e dei Carabinieri
Sei persone sono agli arresti domiciliari e per altre sei è scattata l’interdizione nei rapporti con la Pubblica amministrazione. L’inchiesta della Dda riguarda commesse del Consorzio Autostrade Siciliane e lavori pubblici eseguiti anche a Brolo, Partanna e Reggio Calabria. Si può chiamare una vera e propria “organizzazione aziendale ombra” quella che gestiva appalti pubblici milionari tra Sicilia e Calabria. La Direzione distrettuale antimafia di Messina ha coordinato il lavoro dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Messina. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla gestione della fase esecutiva di una serie di importanti appalti pubblici, aggiudicati da vari enti, tra cui soprattutto il Consorzio autostrade siciliane (Cas) e poi l’Ufficio regionale del Genio civile Sezione di Trapani, il Comune di Brolo, la Città metropolitana di Reggio Calabria. A questa “organizzazione ombra” le ditte affidatarie degli appalti subappaltavano, illecitamente i lavori e il reclutamento di manodopera e di mezzi rimettendone il totale controllo a un soggetto già gravato da precedente condanna definitiva per il reato di concorso esterno nell’associazione mafiosa dei “barcellonesi”. Sono inoltre contestati i delitti di intestazione fittizia di imprese, sub appalto illecito e frode nelle pubbliche forniture, riciclaggio dei proventi illeciti ricavati.
Le attività investigative sono partite dalla denuncia presentata, nel novembre 2021 da un consorzio di imprese. Poi il procuratore Antonio D’Amato ha verificato il concreto rischio di un’infiltrazione della criminalità organizzata tirrenica nel settore degli appalti pubblici e ha dato via alle indagini. Il gruppo criminale aggirava sistematicamente l’obbligo di autorizzazione delle stazioni appaltanti, avvalendosi di noli di comodo e subappalti illeciti. Il flusso finanziario fittizio accertato finora dagli investigatori ammonta a 377 mila euro.