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Bandiera Blu: torna il vessillo a Ispica, confermati gli altri quattro comuni

Questa mattina a Roma sono state ufficialmente assegnate le Bandiere Blu 2026 e il litorale ibleo conferma la sua eccellenza ambientale con cinque vessilli. Insieme alle conferme di Modica, Scicli, Ragusa e Pozzallo, si registra il ritorno di Ispica, definita "new entry" dalla FEE dopo l'assenza dello scorso anno.

di Chiara Scucces -

La provincia di Ragusa si conferma Regina del mare. Questa mattina a Roma, la FEE ha assegnato i vessilli per la stagione 2026, premiando quasi l’intero litorale ibleo. Conferme scontate per Modica, Scicli, Ragusa e Pozzallo, ma la vera notizia è il ritorno di Ispica. Il comune di Palazzo Bruno riottiene il riconoscimento dopo la “vacatio” dello scorso anno — causata, com’è noto, da errori di comunicazione istituzionale — e viene paradossalmente inserita tra le new entry del 2026 nonostante la sua lunga storia di Bandiere Blu.

Ottenere la Bandiera Blu, d’altronde, non è un semplice pro forma, ma il risultato di un esame rigoroso su ben 32 criteri. Non conta solo la qualità eccellente delle acque di balneazione negli ultimi quattro anni, ma un intero sistema di gestione del territorio: dall’efficienza della depurazione alla raccolta differenziata, passando per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la presenza di personale di salvataggio. Un bollino di garanzia che certifica anche piste ciclabili, aree pedonali, educazione ambientale e una pesca ben integrata nel contesto locale.

Tuttavia, proprio sulla comunicazione di questo prestigioso riconoscimento, si è consumato un piccolo giallo. Mentre per i quattro comuni confermati l’invito a Roma era arrivato da giorni attraverso i canali ufficiali, per Ispica si è giocato a lungo la carta del riserbo. Un segreto di Pulcinella, a dire il vero: se da un lato il sindaco dichiarava di non aver ricevuto inviti formali in quanto “nuovo ingresso”, dall’altro la certezza del risultato rimbalzava già su alcuni siti locali, evidentemente ben informati.

Un corto circuito informativo che il primo cittadino ha poi chiarito solo stamane, ammettendo che il riserbo era d’obbligo ma che la vittoria era già nei cassetti. A prescindere da queste quisquilie, per il territorio resta il dato turistico: cinque bandiere che blindano l’offerta balneare della provincia di Ragusa per la prossima estate.