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Basile si dimette, lanciata la sfida per il 24 e il 25 Maggio

La scelta punta a riottenere una maggioranza solida contro i cambi di casacca, rilanciando la sfida elettorale tra successi amministrativi e tensioni politiche

di tcf -

Un colpo di scena che ridisegna la mappa politica siciliana: Federico Basile non è più il sindaco di Messina. O meglio, ha scelto di non esserlo più per qualche mese, rassegnando le dimissioni anticipate con un anno di scarto rispetto alla scadenza naturale del mandato. La decisione, ufficializzata oggi a Palazzo Zanca, trascina la città dello Stretto verso elezioni anticipate fissate per il 24 e 25 maggio. Non si tratta di una resa, ma di un contrattacco. Basile ha spiegato in conferenza che la scelta nasce dalla necessità di ritrovare una maggioranza solida. “Eletto con 20 consiglieri su 32, ne ho persi 7 in due anni per logiche personali e cambi di casacca”, ha dichiarato il sindaco. Da qui il “salto nel buio” calcolato: dimettersi per ricandidarsi immediatamente e chiedere ai cittadini un mandato forte e senza compromessi. Durante la conferenza stampa, Basile ha rivendicato con orgoglio i risultati raggiunti:  Differenziata al 65%, Risanamento dei conti e pagamento dei debiti pregressi. Oltre 4.000 assunzioni dal 2018 e il salvataggio delle società partecipate. Interventi urgenti sulla sicurezza sismica delle scuole e rinnovo delle reti idriche.

“Oggi gestisco la normalità, ma Messina deve diventare protagonista di un piano strategico che vada oltre l’ordinaria amministrazione”, ha sottolineato Basile. Le dimissioni aprono ufficialmente una stagione di alta tensione politica. Se il movimento “Sud chiama Nord” compatta le fila attorno al sindaco uscente, il centrodestra e il centrosinistra sono costretti a correre ai ripari per individuare candidature in grado di contrastare l’egemonia del gruppo deluchiano. Con il ballottaggio eventualmente fissato per il 6 e 7 giugno, Messina si conferma ancora una volta il laboratorio politico più imprevedibile della Sicilia.