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Cantieri raddoppio ferroviario, cassa integrazione

Il contenzioso tra Rfi e Webuild ferma i cantieri del raddoppio ferroviario Messina-Catania: 242 lavoratori finiscono in cassa integrazione

di mediagroup -

Sale la tensione nei cantieri per il raddoppio ferroviario Messina-Catania. A causa del contenzioso in atto tra Rfi e Webuild, 242 lavoratori sono finiti in cassa integrazione per 13 settimane: 170 operai della Seli e 72 addetti dello stabilimento Webuild di Catania. L’allarme è stato lanciato da Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Sicilia, che esprime forte preoccupazione per la tenuta occupazionale e per il futuro di un’opera infrastrutturale strategica.

Il sindacato chiede un intervento urgente del governatore Renato Schifani e dell’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò per la convocazione immediata di un tavolo istituzionale. Il quadro si complica ulteriormente per i ritardi della Regione nel completamento delle procedure autorizzative per tre rampe di cantiere, come evidenziato dal deputato regionale Pippo Lombardo durante un’audizione all’Ars.

A ciò si aggiunge il nodo della viabilità alternativa a Giampilieri, indispensabile per evitare il blocco della talpa. L’assessore Aricò si è impegnato a fornire risposte entro una settimana a Rfi per sbloccare l’impasse.