Ragusa

Carabinieri, un anno di attività nel Ragusano: oltre 200 arresti e reati in calo del 14%

Il bilancio dell’ultimo anno conferma il ruolo centrale dell’Arma nel presidio del territorio provinciale

di Sergio Randazzo -

Un anno di intensa attività operativa, con oltre 11.500 servizi sul territorio, 200 arresti eseguiti e un significativo calo dei reati. È il bilancio tracciato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa in occasione del 211° anniversario della fondazione dell’Arma, celebrato quest’anno con una cerimonia nazionale ospitata per la prima volta nel Mezzogiorno, a Reggio Calabria.

La ricorrenza ha rappresentato l’occasione per fare il punto sull’attività svolta dai militari iblei tra giugno 2025 e maggio 2026, sotto il coordinamento della Prefettura e delle Procure della Repubblica di Ragusa e Catania. L’azione dell’Arma si è concentrata soprattutto sul contrasto ai reati che incidono maggiormente sulla percezione di sicurezza dei cittadini: violenze, discriminazioni, reati predatori, truffe agli anziani e traffico di sostanze stupefacenti.

Nel periodo considerato i Carabinieri hanno identificato oltre 50 mila persone e controllato circa 38 mila veicoli. Complessivamente sono state denunciate in stato di libertà più di 1.700 persone, mentre le denunce raccolte presso le caserme della provincia sono state 5.378, pari a oltre il 71% di quelle presentate nell’intero territorio provinciale.

Particolarmente significativo il dato relativo all’andamento della criminalità: rispetto all’anno precedente i reati sono diminuiti del 14%, con una riduzione del 21% per rapine e furti. Risultati che, sottolinea l’Arma, sono stati raggiunti anche grazie alla collaborazione e al coordinamento con le altre forze di polizia.

Legalità e prevenzione tra i giovani

Accanto all’attività repressiva, i Carabinieri hanno continuato a investire nella prevenzione attraverso incontri nelle scuole e visite degli studenti nelle caserme. Le iniziative hanno affrontato temi come bullismo, cyberbullismo, uso consapevole dei social network e rischi legati all’assunzione di sostanze stupefacenti.

Consegnati 25 encomi ai militari distintisi in servizio

Nel corso della cerimonia svoltasi nella caserma di piazza Caduti di Nassiriya, il comandante provinciale, il colonnello Carmine Rosciano, ha consegnato 25 encomi a militari che si sono distinti in importanti attività investigative e operative.

Tra i riconoscimenti più rilevanti figurano quelli assegnati ai militari impegnati nelle indagini sulla violenta faida scoppiata nel giugno 2024 nel quartiere Jungi di Scicli, culminata in uno scontro armato e nel sequestro di una persona. Le investigazioni portarono in pochi giorni alla liberazione dell’ostaggio e, successivamente, all’arresto dei componenti dell’organizzazione criminale coinvolta.

Premiati anche i militari che hanno individuato in tempi rapidi gli autori dell’omicidio avvenuto durante i festeggiamenti di Santa Rosalia a Santa Croce Camerina nel settembre 2024, nonché gli investigatori protagonisti di un’indagine conclusa con la condanna definitiva di cinque soggetti responsabili di estorsioni aggravate dal metodo mafioso a Vittoria.

Riconoscimenti sono stati inoltre conferiti ai militari che hanno smantellato una rete di spaccio operante a Pozzallo, con 13 arresti e il sequestro di droga e armi, e a coloro che si sono distinti in operazioni svolte fuori regione e in ambito internazionale. Il bilancio dell’ultimo anno conferma dunque il ruolo centrale dell’Arma nel presidio del territorio provinciale, con un’attività che affianca alla repressione dei reati una costante azione di prevenzione e vicinanza alla comunità.