Attualità
Cas, sentenza ignorata e lavoratori ancora fuori
Sentenza del Tribunale disattesa, tre lavoratori ancora esclusi dal posto di lavoro e un appalto pubblico sotto accusa. Fiom, Cgil e Filt in presidio davanti al Consorzio Autostrade Siciliane per chiedere il reintegro immediato, il rispetto della legalità e risposte urgenti su carenze di personale e sicurezza.
Una sentenza del Tribunale rimasta lettera morta, tre lavoratori ancora fuori dal posto di lavoro e un clima di crescente tensione. È questo lo scenario che ha portato Fiom e Cgil Messina davanti alla sede del Consorzio Autostrade Siciliane per un presidio di protesta contro il mancato reintegro dei lavoratori licenziati ingiustamente dalla ditta Isgrò Costruzioni. L’azienda, appaltatrice del servizio di sorveglianza autostradale per conto del Cas, è accusata dai sindacati di essere gravemente inadempiente rispetto alla sentenza emessa dal Tribunale lo scorso ottobre, che ha annullato i licenziamenti del novembre 2024 ordinando il reintegro immediato dei tre lavoratori. Un ordine che, a distanza di mesi e nonostante numerosi solleciti, non è stato eseguito.
I sindacati parlano di una grave inadempienza da parte dell’azienda e chiamano in causa anche il Cas, ritenuto responsabile del controllo e della tutela dei diritti nell’ambito di un servizio affidato in appalto. La mobilitazione assume un peso particolare
anche in vista del prossimo cambio di appalto, fase nella quale viene ritenuto necessario un intervento diretto dell’Ente affinché siano garantite continuità occupazionale e rispetto delle decisioni giudiziarie. Tra i nodi segnalati figurano la carenza di personale e le problematiche connesse alla sicurezza, questioni sulle quali – secondo il sindacato – il Consorzio non avrebbe fornito risposte nonostante le ripetute richieste di confronto.