Attualità
Caso Amata e Sanità, il risiko del rimpasto alla Regione
Tra pressioni degli alleati e partita sulla Sanità, gli equilibri della maggioranza restano appesi alla decisione del Gup
Si allungano i tempi sul destino giudiziario di Elvira Amata, assessora regionale al Turismo. Il Gup ha rinviato a lunedì la decisione sul possibile rinvio a giudizio, prima di pronunciarsi, però, dovrà decidere sull’ammissione della nuova documentazione depositata dalla Procura
Un passaggio tecnico che ha ricadute politiche immediate. Dalle scelte del giudice dipendono anche le mosse del presidente Renato Schifani sul rimpasto di giunta, fermo da mesi dopo l’uscita della Dc. Restano vacanti gli assessorati a Enti locali e Famiglia e Lavoro, oggi in capo ad interim al governatore.
Fratelli d’Italia spinge per accelerare e rivendica un riequilibrio, con la Sanità al centro delle richieste. Schifani frena e limita l’orizzonte alla semplice sostituzione delle caselle scoperte.
Se Amata dovesse essere rinviata a giudizio, anche il Turismo diventerebbe una poltrona in bilico, con effetti sugli equilibri della maggioranza. Intanto gli alleati osservano e chiedono il rispetto degli accordi. Il rimpasto annunciato e mai realizzato resta il vero nodo politico di questo finale di legislatura.
Intanto sul piano amministrativo, il governo regionale incassa il via libera della Corte dei Conti sul rinnovo contrattuale dei regionali per il triennio 2022-2024. Adesso si punta ad allineare i contratti dei regionali anche per il triennio in corso.