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Caso Tony Drago, lunedì consiglio comunale aperto

Dopo la storica sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani che ha riaperto l’ipotesi dell’omicidio per nonnismo, la città di Siracusa si stringe attorno alla famiglia del militare siracusano.

di Pinella Rendo -

Non è più solo la battaglia di una famiglia, ma quella di un’intera città che non accetta zone d’ombra sulla morte di un proprio figlio.

Lunedì prossimo la sala consiliare di Palazzo Vermexio aprirà le porte alla cittadinanza per un Consiglio Comunale straordinario dedicato al caso di Tony Drago, il giovane militare trovato privo di vita il 5 luglio 2014 nella caserma Sabatini di Roma. L’iniziativa nasce sull’onda della recente e pesantissima sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani.

I giudici di Strasburgo hanno messo nero su bianco quello che la famiglia Drago sostiene da oltre un decennio l’esistenza di gravi carenze investigative, incongruenze e tentativi di depistaggio che hanno portato all’archiviazione del caso come suicidio. La sentenza ribalta la prospettiva, rilanciando con forza l’ipotesi dell’omicidio nell’ambito di pratiche di nonnismo, trasformando il dolore privato in una questione di giustizia nazionale.

A guidare la mobilitazione è il neo costituito comitato “Verità e Giustizia per Tony Drago”, presieduto da Rosaria Intranuovo, madre di Tony. Una donna che in questi undici anni non ha mai smesso di lottare contro le versioni ufficiali, chiedendo risposte su cosa accadde realmente quella notte all’interno dell’ottavo Reggimento dei Lancieri di Montebello.

“Nessun ragazzo affidato allo Stato può restare senza tutela”, è il grido che si leva dal Comitato, che chiama a raccolta cittadini, istituzioni e stampa. Il Consiglio Comunale vedrà la partecipazione di figure chiave: oltre a Rosaria Intranuovo e alla sorella di Tony, Valentina Drago, interverranno l’avvocato Dario Riccioli e la consulente tecnico Grazia La Cava. Significativa sarà anche la presenza del “Comitato Verità e Giustizia per Lele Scieri”, a testimonianza di un legame tragico tra vicende simili che hanno segnato profondamente la comunità siracusana.