Catania

Celebrata patrona Santa Venera. Migliaia i fedeli presenti

Acireale in festa, lo scorso week-end, per la sua patrona Santa Venera. Migliaia i fedeli presenti per una ricorrenza che si conferma molto sentita nella "Città delle cento campane"

di Bruno Capanna -

Bagno di folla ad Acireale per le solenni celebrazioni in onore di S. Venera, patrona della città, della Diocesi acese ma anche di altri centri siciliani, tra cui Avola con cui recentemente Acireale ha siglato un gemellaggio.

La Deputazione della Reale Cappella di Santa Venera, in sinergia con il Circolo S. Venera e la Basilica Cattedrale, ha coordinato l’organizzazione della festa, curando un ricco programma liturgico e devozionale. Il vescovo di Acireale, Mons. Antonino Raspanti, durante le celebrazioni, ha presentato Santa Venera come “donna pienamente libera perché appartenente a Cristo”. “La sua verginità consacrata – ha spiegato – è il segno di una scelta radicale che non mortifica la natura umana, ma la porta a compimento nell’amore di Dio”.

Il vescovo si è poi soffermato sulle tragedie che segnano il nostro tempo, ricordando le vittime delle guerre e le morti nel Mediterraneo, dove tanti migranti perdono la vita. Ha, quindi, richiamato le ferite del nostro tempo, dal femminicidio alle guerre, fino a ogni forma di violenza e sfruttamento della persona, osservando come “abbiamo perso il senso del limite e delle relazioni”, lasciando spazio alla logica del possesso anziché a quella del dono”. “Il corpo è un dono ricevuto da Dio” e “la dignità umana è intoccabile”, ha ricordato, indicando Santa Venera come modello di carità, evangelizzazione e coraggio per una società chiamata a riscoprire il rispetto della persona