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Cento milioni per i dissalatori in Sicilia
Ma la gestione sarà a Roma
Ieri pomeriggio la Cabina di regia nazionale per la crisi idrica presieduta dal ministro della Infrastrutture, Matteo Salvini, ha dato il via libera all’utilizzo dei dissalatori per fare fronte all’emergenza siccità in Sicilia. Tutto sarà gestito da Roma e non a Palermo. Il Ministero infatti spiega in una nota: “si è deciso di affidare pieni poteri al commissario straordinario nazionale per interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua, per procedere all’acquisizione e all’installazione di dissalatori e attuare le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza”. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, e il presidente della Regione, Renato Schifani. La scelta di tenere fuori la Regione consentirà di dimezzare i tempi della procedura, la spesa prevista è di circa 100 milioni di euro finanziati con Fondi di Sviluppo e Coesione regionali, previo accordo Stato/Regioni. In Sicilia le strutture abbandonate da ormai 14 anni sono tre, a Trapani, a Porto Empedocle e Gela. Soddisfatto Schifani che in una sua nota dichiara: “la riattivazione in Sicilia dei tre dissalatori potrà avvenire in tempi compatibili con l’emergenza idrica che sta coinvolgendo l’Isola ed è stata accolta la mia proposta, grazie alla quale avverrà il dimezzamento dei tempi di costruzione”. “Pur avendo già reperito le risorse finanziarie necessarie – continua – c’era il rischio di non potere realizzare gli impianti entro la prossima stagione a causa dei lunghi tempi richiesti dalle procedure ordinarie”. Il Presidente della Regione Siciliana insomma ricorda di “avere suggerito in prima persona che ad occuparsene sia il commissario nazionale Nicola Dell’Acqua”.