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Centro storico di Modica: un primo passo dall’iniziativa dei commercianti

Difficoltà del centro storico di Modica; ieri una lettera di una storica commerciante di Corso Umberto aveva riacceso il dibattito. Piera Ficili chiedeva un consiglio comunale aperto e non è tardata ad arrivare la risposta concreta dalla presidente del Consiglio comunale.

di Chiara Scucces -

La presidente del Consiglio comunale di Modica, Maria Cristina Minardo, non ha fatto attendere un segnale, dopo la lettera di ieri di Piera Ficili, storica libraia del corso Umberto. Ha avviato contatti diretti con la commerciante e con il movimento Alternativa Socialista, rappresentato da Antonio Ruta, che si era espresso favorevolmente sulla richiesta di un consiglio comunale aperto per affrontare la questione centro storico. Al momento, l’obiettivo è organizzare un incontro informale con il sindaco Maria Monisteri e l’assessore Piero Armenia, prima di Pasqua, che potrà poi portare alla convocazione di un consiglio comunale aperto.

Un gesto che segna la volontà di un confronto costruttivo e propositivo, per affrontare in maniera concreta le criticità del centro storico e, più in generale, dell’intera città.

La lettera di Piera Ficili aveva riacceso i riflettori sul cuore di Modica, denunciando lo spopolamento, le saracinesche abbassate e la progressiva desertificazione commerciale. “Non è più possibile condurre un’attività in centro storico e non vederci un futuro”, scriveva la commerciante, chiedendo un confronto pubblico per ascoltare chi vive ogni giorno la città. La mobilitazione ha trovato eco immediata: il Comitato Alternativa Socialista e l’ex consigliere Vito D’Antona hanno sottolineato l’importanza di un percorso partecipato, che coinvolga commercianti, associazioni e cittadini, per elaborare proposte concrete. Sui social, numerosi operatori economici e residenti hanno espresso sostegno all’iniziativa, evidenziando la necessità di strategie condivise per il rilancio del centro.

Si parla di incentivi a chi vuole aprire un’attività o risiedere in centro, sgravi fiscali, recupero dei locali comunali inutilizzati e azioni concrete contro il degrado. Tutti punti che potrebbero diventare parte di un progetto coordinato di rinascita urbana.

“Vogliamo costruire insieme un percorso condiviso – spiega Maria Cristina Minardo – non solo per il centro storico, ma per tutta Modica, ascoltando commercianti, cittadini e associazioni, e individuando soluzioni concrete per restituire vita alla città”. Un primo passo , quindi, che parte dall’iniziativa di una cittadina e si propone di rompere il silenzio istituzionale, trasformando l’attenzione in ascolto reale e in azioni concrete per restituire vita al centro storico.