Siracusa

Ciclone Harry, a Marzamemi situazione sotto controllo – FOTO

La richiesta: stato di emergenza e calamità naturale

di Sergio Randazzo -

Sono ore drammatiche per la Sicilia e per vaste aree dell’Italia meridionale colpite dal ciclone Harry. A descrivere la gravità della situazione è la deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, che parla di comunità travolte in pochi istanti da una furia capace di cancellare sacrifici costruiti in anni di lavoro.

«Spazzati via i sacrifici di una vita»

«Sono ore segnate dalla paura, dall’incertezza e dal dolore – afferma Carmina – di intere comunità che vedono spazzati via, in pochi istanti, i sacrifici di una vita». Il pensiero della parlamentare va a chi sta perdendo la casa, il lavoro e i risparmi, a chi vede l’acqua invadere le abitazioni «senza poter fare altro che attendere, con il cuore in gola, che la natura si plachi».

Vicinanza alle comunità colpite

La deputata esprime vicinanza umana e istituzionale alle persone costrette a restare chiuse in casa, a chi ha dovuto evacuare, come nel borgo di Marzamemi, e a coloro che, nonostante i rischi, sono stati costretti a mettersi in viaggio per raggiungere il posto di lavoro.

Preoccupazione per turismo e amministrazioni locali

Un pensiero particolare è rivolto anche agli operatori turistici, soprattutto delle aree costiere, che nelle prossime ore dovranno fare la conta dei danni, e agli amministratori locali, chiamati a gestire un’emergenza complessa in condizioni definite «estreme».

Attacco al Governo: «Risposte lente e inadeguate»

Nel suo intervento, Carmina critica duramente l’azione dell’esecutivo: «Su questi temi il Governo Meloni appare gravemente inadeguato: assente nelle strategie, lento nelle risposte e chiuso in una visione che nega l’evidenza dei fatti».

La richiesta: stato di emergenza e calamità naturale

Da qui l’appello al presidente della Regione Renato Schifani affinché si attivi immediatamente e al Governo nazionale perché venga dichiarato lo stato di emergenza e di calamità naturale per i territori colpiti. «Solo così – conclude – potranno essere attivate tutte le risorse necessarie per sostenere famiglie, imprese e amministrazioni locali e avviare al più presto la ricostruzione».