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Ciclone Harry, danni e disagi. Scuole chiuse anche domani

Scuole chiuse anche domani a Catania e in diversi comuni del territorio etneo. La Protezione civile regionale ha comunicato il permanere dell'allerta rossa nella fascia ionica anche nella giornata di domani. Il ciclone Harry continua ad abbattersi sul territorio etneo causando danni e disagi

di Bruno Capanna -

Pioggia, vento e mareggiate determinate dal ciclone Harry continuano ad interessare anche Catania ed il suo territorio. La Protezione civile regionale ha comunicato il permanere dell’allerta rossa anche domani nella fascia ionica. Sempre per domani il sindaco del capoluogo etneo Trantino ha comunicato la chiusura delle scuole ed altri primi cittadini della provincia hanno adottato lo stesso provvedimento per verificare le condizioni di sicurezza negli istituti.

Le aree costiere sono sempre presidiate dalle forze dell’ordine. Le onde del mare si abbattono con violenza sugli scogli ed il forte vento rende difficile anche il semplice stazionamento. Diversi gli alberi abbattuti e riversi sulla carreggiata. Situazione analoga alla playa. Lungo viale Kennedy la sabbia ha invaso la strada rendendola impercorribile.

Lo scenario sembra quello della pandemia con poche persone in giro e mezzi delle forze dell’ordine e della Protezione civile che intervengono laddove necessario. Problemi anche ad Acireale ed in generale nell’intera fascia ionico etnea. I porticcioli delle frazioni a mare acesi sono invasi dall’acqua. Tanti gli interventi dei Vigili del Fuoco per dissesti statici, auto in panne, pali ed alberi pericolanti. Il deputato regionale di Grande Sicilia-Mpa Santo Primavera chiede al presidente della Regione Schifani di dichiarare lo stato di calamità naturale alla luce dello stato di crisi già riconosciuto per i comuni marittimi della fascia ionica siciliana.

Marco Corsaro, sindaco di Misterbianco nonché componente del Consiglio nazionale e del direttivo siciliano dell’Anci, chiede al Governo Regionale che si prevedano “apposite risorse” per i comuni, “anche attingendo al primo strumento finanziario utile che sarà approvato all’Ars, per consentire agli enti locali di intervenire al meglio e rapidamente. L’Anci è disponibile a raccogliere e presentare un censimento puntuale dei danni e delle risorse necessarie”