Ragusa

Ciclone Harry, devastazione e danni, chalet scomparsi

Danni a Punta Secca e Marina di Ragusa

di Redazione -

È iniziata stamattina la conta dei danni lungo tutto il litorale ibleo dopo il passaggio del ciclone mediterraneo Harry, che nelle ultime ore ha colpito duramente la fascia costiera della provincia di Ragusa. Le immagini più eloquenti arrivano dalla frazione balneare di Punta Secca, nel territorio di Santa Croce Camerina, dove il mare in tempesta ha lasciato dietro di sé uno scenario di devastazione, in particolare nel tratto che va da piazza Faro fino alla zona Anticaglie. Proprio in quest’area, la violenza delle onde ha completamente distrutto uno chalet in legno, letteralmente smembrato dalla forza del mare. Le macerie dell’intera struttura sono state trascinate fino in prossimità del porto, a oltre duecento metri di distanza, a testimonianza dell’eccezionale potenza della mareggiata.

A fare il punto sulla gestione dell’emergenza è il sindaco di Santa Croce Camerina, Peppe Di Martino, che ha sottolineato l’efficacia dell’organizzazione comunale. «L’organizzazione della Protezione Civile cittadina ha funzionato in ogni suo elemento. I volontari hanno immediatamente messo in sicurezza le aree più a rischio, innalzando al massimo il livello di sicurezza», ha dichiarato il primo cittadino.

Situazione critica anche a Marina di Ragusa, dove numerose immagini diventate virali sui social documentano gravi danni alle strutture balneari collocate lungo la spiaggia. Almeno tre stabilimenti hanno subìto conseguenze rilevanti: da “Laola” al “Boga”, passando per Serafino, le strutture sono state spazzate via dalla furia delle onde, lasciando sul litorale detriti e impianti distrutti. Anche il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha immediatamente attivato la macchina comunale. Gli uffici sono al lavoro per una ricognizione dettagliata dei danni, primo passo necessario per valutare l’impatto complessivo dell’evento e predisporre eventuali richieste di supporto e ristori.