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Cimitero Monumentale di Modica, interrogazione urgente all’ARS

Il degrado del Cimitero Monumentale di Modica diventa un caso politico regionale. Dopo le proposte sui finanziamenti ai loculi delle confraternite avanzate dall’onorevole Abbate, il Partito Democratico replica con un’interrogazione urgente all’ARS per chiedere interventi immediati e risorse per la messa in sicurezza

di Chiara Scucces -

Il Cimitero Monumentale di Modica torna al centro del dibattito politico regionale. Dopo anni di degrado e aree interdette al pubblico per gravi criticità strutturali, la vicenda approda ufficialmente all’Assemblea Regionale Siciliana.

Il Partito Democratico di Modica ha annunciato che l’onorevole Nello Dipasquale ha depositato un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere al Governo regionale interventi immediati e l’attivazione di poteri sostitutivi. L’obiettivo dichiarato è fermare una situazione definita non più tollerabile, che da oltre un decennio impedisce a migliaia di cittadini di accedere a vaste porzioni del camposanto e di rendere omaggio ai propri cari.

Le criticità riguardano in particolare diverse “edicole sociali”, tra cui quelle appartenenti a circoli storici e confraternite, per le quali il Genio Civile avrebbe certificato rischi strutturali legati a lesioni delle fondazioni e fenomeni di carbonatazione dei pilastri. Circa ottomila defunti, secondo il PD, si trovano in aree oggi non accessibili, con una conseguente lesione del diritto alla pietà e alla memoria.

L’iniziativa di Dipasquale arriva dopo le recenti dichiarazioni dell’onorevole Ignazio Abbate, che aveva proposto di attivare specifiche misure finanziarie per intervenire sui loculi e sulle strutture delle confraternite religiose, anche alla luce dei danni aggravati dagli eventi atmosferici degli ultimi anni. Una proposta che, nelle intenzioni, mirava a intercettare risorse regionali per sostenere il ripristino delle strutture.

Il Partito Democratico, tuttavia, ha giudicato quell’impostazione parziale, sostenendo che limitare gli interventi alle sole realtà religiose rischierebbe di escludere altre edicole e associazioni laiche che versano nelle medesime condizioni di pericolo. Da qui la scelta di alzare il livello del confronto politico e di chiedere un intervento organico e strutturale.

Nell’interrogazione depositata all’ARS si chiede, in primo luogo, l’attivazione delle risorse previste dalla Legge Regionale 3 del 2025, destinata ai Comuni in dissesto finanziario, condizione in cui si trova attualmente Modica. Viene inoltre sollecitato l’utilizzo dei fondi del Piano Sviluppo e Coesione 2021-2027 per la riqualificazione urbana e la messa in sicurezza degli edifici pubblici.

Altro punto centrale è la richiesta di esercitare, se necessario, i poteri sostitutivi previsti dalla normativa regionale, affinché la Regione possa intervenire direttamente per garantire l’incolumità pubblica e il decoro del sito monumentale. Infine, viene proposto un coordinamento tecnico con la Prefettura per valutare la decadenza delle concessioni abbandonate e il rientro delle strutture nel patrimonio comunale, così da destinarle a nuove finalità sociali.

“La nostra azione non cerca polemiche elettorali ma soluzioni rapide”, ha dichiarato il segretario cittadino del PD Francesco Stornello, sottolineando la necessità di garantire sicurezza e pari trattamento per tutti i cittadini, senza distinzioni.

Resta ora da vedere quale sarà la risposta del Governo regionale e quali strumenti concreti verranno messi in campo per affrontare una vicenda che, al di là dello scontro politico, tocca profondamente la sensibilità della comunità modicana.