Catania

CISAL, sicurezza negli impianti di smaltimento rifiuti

chiede l’immediata istituzione di un tavolo tecnico con le autorità competenti

di Sergio Randazzo -

Cresce la preoccupazione per la sicurezza negli impianti di smaltimento rifiuti della provincia etnea. A lanciare l’allarme è la CISAL Catania, per voce del responsabile provinciale Giovanni Lo Schiavo, che chiede l’istituzione immediata di un tavolo tecnico con le autorità competenti per intensificare i controlli.

Un impianto di smaltimento non gestito in sicurezza può provocare contaminazioni di suolo, aria e acqua, con danni alla biodiversità e rischi concreti per la salute dei cittadini. “Occorre verificare – avverte Lo Schiavo – se le linee guida previste dalla Circolare Ministeriale n. 1121 del 21 gennaio 2019 siano rispettate in ogni punto, a tutela di lavoratori, cittadini e ambiente”.

La normativa stabilisce che negli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti siano adottati piani di gestione del rischio incendio, con analisi dei pericoli e procedure d’intervento chiare. Sono obbligatori sistemi di rilevazione e allarme tempestivi, compartimentazioni per limitare le fiamme, presidi antincendio adeguati e funzionanti, formazione costante del personale, controlli e manutenzioni periodiche, oltre a una sorveglianza continua anche tramite videosorveglianza.

La CISAL chiede che Prefettura, Vigili del Fuoco, ARPA, ASP, imprese e rappresentanti dei lavoratori siedano attorno a un tavolo per avviare verifiche capillari e garantire la piena applicazione delle norme di sicurezza. “Come sindacato – conclude Lo Schiavo – vogliamo più attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, investimenti in infrastrutture e controlli efficaci per contrastare abbandono e stoccaggio illegale dei rifiuti”.