Attualità
“Città delle Donne” solo a parole? Denuncia di Start Scicli
“Tre anni e nessun fatto, non bastano i cartelli all'ingresso”
A tre anni dall’adesione ufficiale al progetto nazionale “Città delle Donne”, avvenuta nel novembre del 2023 su proposta del movimento Start Scicli, la macchina amministrativa del Comune di Scicli finisce nel mirino della minoranza consiliare. A sollevare il caso è la consigliera comunale startina Consuelo Pacetto, che in aula ha presentato un’interpellanza formale per chiedere conto all’amministrazione guidata dal sindaco Mario Marino del vuoto programmatico registrato finora.
“Le pari opportunità non possono restare sulla carta”, denuncia la consigliera Pacetto. “Non basta un cartello all’ingresso della città- aggiunge, servono politiche concrete. La nostra proposta era nata per valorizzare il ruolo delle donne e prevenire la violenza di genere attraverso un percorso stabile che coinvolgesse scuole, associazioni e istituzioni”.
A rispondere in Consiglio comunale è stato l’assessore ai Servizi Sociali, Giuseppe Mariotta, il quale ha ammesso che il progetto non ha ancora trovato una traduzione in un percorso organico e che il coinvolgimento del territorio è avvenuto finora solo in forma informale.
L’esecutivo ha tuttavia incassato l’apertura della consigliera di Start, che ha ringraziato l’assessore Mariotta per la cortesia istituzionale, spostando però il fuoco sul piano strettamente politico: “dopo l’uscita dalla Giunta dell’assessore Gianni Falla- evidenzia Pacetto- , la delega alle Pari
Opportunità è rimasta di fatto senza una specifica collocazione. Una scelta giudicata grave e rivelatrice delle priorità della maggioranza. La questione, assume una drammatica urgenza in un momento storico in cui la violenza di genere continua a colpire con frequenza. “Non possiamo continuare ad arrivare dopo- continua la startina-, quando la violenza si è già consumata. Le istituzioni hanno il dovere di prevenire e costruire reti di protezione permanenti”. Raccolte le rassicurazioni dell’Amministrazione comunale, che ha promesso di varare un programma operativo, formalizzare una rete territoriale e individuare un referente ad hoc, nei primi mesi del 2027 la consigliera annuncia battaglia e massima vigilanza.