Trapani

Confiscato il tesoro del “re delle scommesse”

I sigilli sono stati apposti ad aziende e immobili intestati a Luppino e alla moglie Pala Maggio

di Sergio Randazzo -

Chi è il Re delle scommesse

I giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di TRAPANI hanno disposto la confisca di parte del patrimonio del cosiddetto re delle scommesse Calogero Jonny Luppino. I sigilli sono stati apposti ad aziende e immobili intestati a Luppino e alla moglie Pala Maggio.

Soggetto socialmente pericoloso

Per l’imprenditore, ritenuto “socialmente pericoloso”, è stata decisa anche la sorveglianza speciale per tre anni e mezzo da scontare se diventerà definitiva la condanna subita in primo grado a 18 anni per mafia, estorsione e intestazione fittizia di beni. Quando ci fu la perquisizione in casa di Luppino i carabinieri trovarono nell’abitazione a Tre Fontane, frazione marinara di Campobello di Mazara, otto lingotti e centinaia di migliaia di euro in contanti. I giudici hanno disposto, invece, il dissequestro delle quote societarie di alcuni coindagati: Alejandro Prado, Gianmarco Amoroso e Salvatore Giorgi, assistiti dagli avvocati Stefanio Santoro e Fabrizio Cavallo. Dissequestrata la ditta individuale di “Antonino Tumbiolo” con sede Mazara del Vallo e alcuni immobili di Luppino e della moglie. I lingotti erano conservati in cassaforte assieme a 51 mila euro in contanti. Altri duecento mila euro furono rinvenuti nella casa di via Cile nel ripostiglio, in camera da letto e dentro il lavabo del bagno nascosti in dei sacchetti sottovuoto, oltre che in mansarda e in macchina.