Catania

Confiscato patrimonio di 220 mila euro

Sotto chiave il patrimonio di un condannato in via definitiva per una maxifrode fiscale sui carburanti tra il 2018 e il 2021. Decisivo il nuovo memorandum d'intesa tra Procura Generale e Guardia di Finanza

di Pinella Rendo -

Due immobili nel capoluogo etneo, un’autovettura e tutti i risparmi depositati sui conti correnti. È questo il bottino da 220.000 euro sottratto definitivamente ad un 57enne, condannato con sentenza passata in giudicato per reati fiscali.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, su delega della Procura Generale della Repubblica, hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca del patrimonio dell’uomo, sigillando la fine di una complessa vicenda giudiziaria.

La condanna definitiva (sentenza n. 3419/2025 della Corte di Appello di Catania) rappresenta l’epilogo delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria (PEF). Gli specialisti delle Fiamme Gialle, coordinati dalla magistratura locale, avevano fatto luce su un collaudato e sistematico schema di frode fiscale.

Tra il 2018 e il 2021, l’organizzazione criminale ha immesso sul mercato ingenti quantitativi di carburante per autotrazione evadendo totalmente l’IVA e le accise, alterando la regolare concorrenza e danneggiando l’Erario.

L’efficacia e la rapidità dell’odierno sequestro sono il risultato pratico del Memorandum Operativo siglato il 23 aprile 2026 tra la Procura Generale presso la Corte d’Appello e il Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza.

Grazie alle indagini patrimoniali condotte sul conto dell’uomo, i finanzieri sono riusciti a mappare con precisione le sue disponibilità e a ricondurre al suo reale patrimonio i beni immobili e finanziari oggi confiscati definitivamente a beneficio dello Stato.