Catania
Controlli dei Carabinieri in due bar-pasticcerie: scoperti lavoratori in nero e scattano sospensioni
Due titolari denunciati per presunte violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Proseguono i controlli dei Carabinieri contro il lavoro sommerso e il fenomeno del caporalato nel settore turistico-alberghiero. Nell’ambito di un’attività mirata, i militari della Stazione di Catania Piazza Dante, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania, hanno ispezionato due bar-pasticcerie del capoluogo etneo, riscontrando diverse irregolarità.
Un lavoratore in nero in ciascun locale
Nel primo esercizio commerciale, situato nei pressi di via delle Medaglie d’Oro, i Carabinieri hanno identificato quattro lavoratori, accertando che uno di loro sarebbe stato impiegato in nero. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, ancora da verificare nelle sedi competenti e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, la titolare è stata denunciata in stato di libertà per la presunta violazione dell’articolo 18 del Decreto Legislativo 81/2008, relativo all’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Analoga situazione è stata riscontrata in un secondo bar-pasticceria della zona di via Acquedotto Greco, dove sono stati controllati cinque dipendenti. Anche in questo caso uno è risultato privo di regolare assunzione e il titolare è stato denunciato per la presunta omissione della sorveglianza sanitaria prevista dalla normativa vigente.
Sanzioni e sospensione delle attività
Complessivamente, i controlli hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative e prescrizioni per un importo di 11.747 euro. Nei confronti di entrambe le attività è stato inoltre adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, conseguenza delle violazioni riscontrate durante le verifiche.