Palermo
Convenzione Onu, conferenza per i 20 anni della stipula
Conferenza sulla Carta di Palermo contro la criminalità organizzata, oggi nell'aula bunker dell'Ucciardone. La Carta di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale è stata firmata a Palermo il 15 novembre 2000 ed è entrata in vigore il 29 settembre 2003 con l'adesione, ad oggi, di 190 Stati dell'Onu su 193.
Oltre trenta paesi presenti per confrontarsi sul futuro della lotta alla criminalità organizzata transnazionale e al traffico di esseri umani. Si è aperta nell’aula bunker dell’Ucciardone questa mattina, la conferenza sulla Carta di Palermo sottoscritta nel 2000 proprio nel capoluogo siciliano con l’adesione, ad oggi, di 190 Stai dell’ONU su 193. Ispirata a una visione di Giovanni Falcone, la Carta è una cornice giuridica che introduce strumenti globali più avanzati per la cooperazione di polizia contro il crimine organizzato. Erano presenti tra gli altri anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Gli esponenti dell’esecutivo di Giorgia Meloni hanno parlato della seconda vita che dovrebbe avere la convenzione di Palermo nel prossimo futuro, auspicando una collaborazione internazionale dei governi delle due sponde del Mediterraneo. L’argomento bollente dell’agenda politica europea è quello della tratta dei migranti e il traffico di essere umani con uno scontro alla luce del sole ormai tra il governo italiano e quello tedesco.
“L’impegno nella lotta al traffico dei migranti deve unire i Paesi, la collaborazione col sistema Onu è fondamentale. Il presidente Meloni l’ha ricordato pochi giorni fa alle Nazioni Unite. Dobbiamo ingaggiare una guerra totale e globale senza sconti ai trafficanti di esseri umani. L’impennata degli sbarchi deve imporre una riflessione seria” ha detto il ministro Carlo Nordio, annunciando la firma a due trattati con i Ministri della giustizia di Algeria e Libia.
Nel biennio 2021-2022, nei registri delle direzioni distrettuali antimafia, per i reati legati alla tratta di esseri umani, sono stati iscritti nuovi 166 procedimenti con un numero altissimo di indagati, ben 468; mentre per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di migranti, sono stati iscritti 26 nuovi procedimenti con 92 indagati. Solo presso la procura distrettuale antimafia di Palermo, nell’ultimo anno di riferimento (2022), i procedimenti giudiziari penali contro organizzazioni criminali per il reato di tratta e immigrazione clandestina sono aumentati del 171%.
“Nessuno Stato può accettare che la criminalità organizzata determini le politiche migratorie nazionali né che vengano praticate ignobili forme di schiavitù moderna, ha detto il ministro dell’interno Matteo Piantedosi. Riteniamo fondamentale il potenziamento della collaborazione con le Agenzie dell’Onu per ampliare i programmi di rimpatrio volontario assistito dai Paesi di transito verso i Paesi di origine, ha aggiunto. Risulta evidente che una capillare presenza delle autorità e delle organizzazioni dell’Onu lungo le rotte offrirebbe ai migranti una realistica alternativa alla migrazione illegale e toglierebbe ossigeno ai network criminali”.