Attualità
“Cosa Nostra è viva e si riorganizza”, l’allarme di Melillo
A Palermo si celebrano i cinquanta anni della Relazione di minoranza della Commissione parlamentare Antimafia nazionale, documento redatto da Pio La Torre e Cesare Terranova
Cosa Nostra è viva e lavora per ricostruire la sua commissione provinciale. L’allarme arriva dal procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo intervenuto all’Assemblea regionale siciliana, nella Sala Mattarella, durante la commemorazione della relazione di minoranza della Commissione antimafia di cinquant’anni fa, firmata anche da Pio La Torre e Cesare Terranova.
Un incontro con interlocutori istituzionali di primo piano, a partire dallo stesso Melillo e dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia.
Secondo Melillo, i vertici mafiosi sono impegnati a riallacciare gli antichi legami con il Nord America, sia tra i reduci della stagione corleonese sia tra le storiche famiglie palermitane.
Nel segno dell’eredità di La Torre, il procuratore nazionale antimafia ha ricordato quanto sia oggi decisivo inseguire le enormi ricchezze delle mafie, patrimoni sempre più difficili da tracciare perché nascosti nei circuiti della finanziarizzazione.
Un nuovo allarme riguarda anche il commercio clandestino delle informazioni, capace di influenzare profondamente la vita economica e sociale.
Seguire oggi la traccia indicata da La Torre — ha concluso Melillo — è più difficile anche per la crisi dei circuiti democratici.
Tra i relatori anche Luciano Violante, ex magistrato ed ex presidente della Camera.
A fare gli onori di casa il presidente della Commissione regionale antimafia Antonello Cracolici.