Attualità
Crollo palazzina, gli accertamenti tecnici
In campo un pool di ingegneri
La procura di Messina ha dato il mandato a tre ingegneri per analizzare le decine di tonnellate di macerie sotto sequestro dopo il crollo della Palazzina. L’inchiesta entra dunque nella fase degli accertamenti tecnici che sono certamente complessi. Il pool di esperti con il compito di ricostruire le cause del cedimento dell’edificio e verificare eventuali responsabilità è composto dagli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani. I tecnici eseguiranno una serie di verifiche strutturali sull’immobile crollato per chiarire la dinamica dell’evento e individuare le possibili criticità. I reati ipotizzati sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Oggi intanto l’imprenditore Pasquale D’Alì, uno dei tre indagati, ha rilasciato qualche breve dichiarazione appena fuori dalla caserma dei Carabinieri sostenendo di essersi trovato lì (sul luogo della tragedia) “per fare delle valutazioni su alcuni pilastri ammalorati per conto della famiglia Leone, proprietaria dell’immobile”. Il suo legale, l’avvocato Antonello Scordo, ha aggiunto che “la sua attività era veramente all’inizio ed era un’attività certamente non collegabile a quello che è successo ovvero il crollo … stava soltanto verificando lo stato di alcuni pilastri che presentavano delle crepe, insomma un’attività propedeutica all’inizio dei lavori”