Attualità
“Da abuso edilizio a giardino d’autore”
Demolita un'opera abusiva per restituire spazio e bellezza alla città
E’ stato definito dagli organizzatori un “Gesto radicale e politico”. Stamattina nell’antico quartiere di San Bartolomeo a Scicli è cominciata la demolizione di un ecomostro per restituire spazi e bellezza alla comunità locale. Da area privata a “parco dell’arte” aperto al pubblico, al via il progetto “Teatro Vivo”: natura, design e installazioni per una nuova forma e funzione sociale degli spazi urbani sottratti al degrado. L’abuso edilizio oltre che a deturpare il paesaggio, oscura da decenni la visione della piccola chiesa rupestre di Santa Maria Piedigrotta: un antico luogo di preghiera, scavato nella roccia dai devoti nel XVI secolo e ancora oggi accessibile da un sentiero di muretti a secco e alberi di fico. Titolo dell’iniziativa “Abbattimento- Il peso delle ombre” primo step di “Teatro Vivo”, ambizioso e articolato progetto che nei prossimi mesi vedrà la trasformazione di quest’area – sinora appartenuta a privati e occupata da un fabbricato abusivo – in un giardino d’autore per l’intera comunità.
A immaginare “Teatro Vivo” per Scicli è un collaudato gruppo di lavoro che fa capo all’associazione culturale Passo–Site Specific e, con il coordinamento artistico di Sasha Vinci, coinvolge l’imprenditore Ezio Occhipinti e l’architetto Claudio Calabritto.
Alla presentazione ha preso parte il vice sindaco di Scicli Giuseppe Causarano. Entro un anno si vedranno i risultati dell’intervento che ha coinvolto anche una impresa edile di Scicli.