Ragusa
Da Punta Secca a Marina di Ragusa, la sfida di Andrea Lanari: “La sicurezza sul lavoro salva vite”
Lanari ha raccontato la propria esperienza personale
Una traversata di 6,5 chilometri a nuoto per lanciare un messaggio forte sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È l’impresa compiuta sabato mattina dall’atleta paralimpico Andrea Lanari che, nell’ambito della VI Giornata Iblea promossa dall’Anmil di Ragusa, ha collegato Punta Secca a Marina di Ragusa in circa due ore e mezza. Lanari, amputato a entrambe le braccia a seguito di un grave infortunio sul lavoro, ha affrontato il percorso in mare accompagnato dal figlio Kevin, da anni al suo fianco nelle sfide sportive. Alla partenza, davanti alla celebre Casa di Montalbano, erano presenti numerose autorità istituzionali, mentre all’arrivo, sulla spiaggia del Laola Beach, l’atleta è stato accolto dal vicesindaco di Ragusa Gianni Giuffrida e dal comandante della Capitaneria di Porto Luigi Vincenti. L’intera traversata è stata assistita dalla Guardia Costiera e dalla Protezione civile.

Lo sport come riscatto
L’impresa sportiva è stata il momento centrale della manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, che da anni promuove iniziative di sensibilizzazione sul tema della prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro. Lanari ha raccontato la propria esperienza personale. Nel 2012, durante un collaudo industriale, una pressa si attivò improvvisamente provocandogli l’amputazione di entrambe le mani. Dopo un lungo percorso di recupero, ha scelto di reagire attraverso lo sport. «Non mi sono arreso – ha spiegato –. Avevo perso le mani, ma ero riuscito a salvare la vita. Prima dell’incidente praticavo ciclismo, poi ho scelto il nuoto come nuova sfida. Oggi ogni impresa sportiva è un modo per promuovere la cultura della sicurezza». Tra le sue imprese più significative figurano la traversata dello Stretto di Messina e quella dall’Isola d’Elba a Piombino. Il prossimo appuntamento è previsto il 29 agosto lungo la costa marchigiana.

Moda inclusiva e riconoscimenti
La giornata è proseguita con la sfilata “La moda che include”, realizzata dai partecipanti ai corsi dell’IRFA, l’Istituto di Riabilitazione e Formazione dell’Anmil. Nove abiti ispirati ai monumenti barocchi di Ragusa sono stati presentati prima a Marina di Ragusa e successivamente nel giardino di Villa Carlotta. Nel corso dell’evento l’Anmil ha conferito il titolo di socio onorario ad Andrea Lanari, al figlio Kevin e al deputato regionale Giorgio Assenza.

L’appello: “Più controlli e sicurezza”
La manifestazione ha rappresentato anche un momento di riflessione sul tema degli infortuni sul lavoro. La presidente provinciale dell’Anmil, Maria Agnello, e il consigliere nazionale Nino Capozzo hanno ribadito la necessità di applicare con maggiore efficacia le norme già esistenti. «Non servono nuove leggi – ha sottolineato Agnello – ma l’attuazione concreta di quelle già in vigore. Gli incidenti continuano a verificarsi e troppo spesso hanno conseguenze mortali». Capozzo ha invece evidenziato la carenza di ispettori del lavoro e di controlli sul territorio siciliano, ricordando come la prevenzione resti l’unico strumento efficace per ridurre il numero di vittime e infortuni. La traversata di Andrea Lanari si è così trasformata in un simbolo di resilienza e di impegno civile: una sfida sportiva che guarda oltre il traguardo e richiama l’attenzione su un tema che continua a rappresentare una delle emergenze del Paese.
