Attualità
Da Scicli a New York con il progetto “Note d’Italia”
Da Scicli alla conquista di New York, nel nome della musica e delle proprie radici. Trentacinque giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” hanno vissuto un sogno a occhi aperti, volando negli Stati Uniti per celebrare la Festa della Repubblica e i cinquant'anni delle scuole a indirizzo musicale in Italia. Sono stati artefici del progetto "Note d'Italia".
C’è una linea invisibile, ma potentissima, che unisce le pietre barocche di Scicli ai giganti di vetro e acciaio di Manhattan. Una linea tracciata dagli accordi del progetto “Note d’Italia”, dall’entusiasmo e dall’innocenza di trentacinque studenti delle classi seconda e terza media. Per una settimana, i ragazzi dell’Orchestra “I Care” dell’Istituto “Don Lorenzo Milani” hanno respirato l’aria della metropoli americana, portando con sé non solo trombe, clarinetti e spartiti, ma l’intera anima del territorio ibleo.
Un viaggio che è il culmine di un anno di impegno, prove pomeridiane intense e sogni coltivati tra i banchi di scuola. Un’avventura interdisciplinare che ha unito la storia, l’educazione civica e le lingue straniere, nata sotto la guida del dirigente e dei docenti dell’indirizzo musicale.
Il momento più solenne è arrivato puntuale il 2 giugno, per la Festa della Repubblica. In una sinergia perfetta con gli studenti della Scuola d’Italia “G. Marconi” di New York, l’Orchestra “I Care” ha fatto risuonare le note dell’Inno di Mameli e dello Star-Spangled Banner. Una presentazione bilingue fiera e impeccabile che ha unito idealmente due sponde dell’Oceano nel segno della grande tradizione musicale italiana.
Ma New York, si sa, custodisce un pezzo profondo di Sicilia. E l’emozione è diventata autentica commozione quando i piccoli musicisti di Scicli sono stati idealmente adottati e abbracciati dalla storica comunità dei pozzallesi a New York. Per loro, le note di questi ragazzi hanno avuto il profumo di casa. Due concerti indimenticabili, che hanno commosso chi, dalla terra iblea, è partito tanti anni fa, e di chi, oggi, vi è tornato con l’orgoglio di rappresentarla.
I trentacinque elementi dell’orchestra rientrano a Scicli cambiati, più maturi, cittadini del mondo a tutti gli effetti. Nei loro diari di bordo digitali resteranno i video, le foto e i sorrisi. Nella loro vita, la consapevolezza che la musica è una chiave magica capace di spalancare anche le porte dei sogni più grandi.